Editore: Einaudi – 2017 – 171 pp. (18,50 €)

…un mondo dove tutti continuano a ricevere il loro bacino della buonanotte anche da anziani, dove nessuno alza la voce e tutti si vogliono bene, ci può essere qualcosa di più osceno di un sogno simile? (Eppure…)

Michele Mari è uno scrittore prolifico, fra romanzi, raccolte di poesie e traduzioni di famosi classici della letteratura inglese.

In Leggenda privata racconta la sua personale storia famigliare: del padre, uomo tutto d’un pezzo che non si lascia certo andare alle smancerie, e da cui Michele cerca continuamente approvazione e affetto, della madre, sempre più malinconica e stramba, dei nonni, alcuni protettivi altri meno, dei suoi amori da ragazzo, solo immaginati.

Un viaggio a sbalzo attraverso l’infanzia e l’adolescenza, sempre in bilico fra due anime che albergano in lui: quella del bambino/ragazzo sensibile, introverso e amante della letteratura, e quella dell’adolescente, in preda alle prime fantasie e pulsioni sessuali.

Due anime difficili da far convivere nella stessa persona, che appunto per questo lottano continuamente fra loro. Lo scrittore, con l’intento di mettere un po’ d’ordine in tutto ciò, ed aiutato da una fervente immaginazione, si ritrova ad essere “abitato” da curiosi personaggi immaginari, con cui interloquisce continuamente e sembra influenzino ciò che fa.

Tutto ciò si riflette in una scrittura divertente e visionaria, un’ironia e autoironia che accorciano le distanze con il lettore.

Una sorta di flusso di coscienza, in cui sono immersi confusamente fatti realmente accaduti, dialoghi con personaggi di fantasia, ricordi, foto, sogni grotteschi, persone della vita reale rivissute però attraverso una lente, la sua, che distorce, amplifica, caricaturizza, con comicità e creatività.

Il linguaggio riesce ad essere ricercato ma non pesante: l’autore gioca con le parole utilizzando, mai a caso, vocaboli aulici e arcani mischiati ad inglesismi, latinismi e soprattutto neologismi misteriosi. Riesce così a trasportarti nel suo mondo interiore facendoti diventare lui stesso, vivere ciò che lui vive o pensa.

Ho trovato in questo romanzo una sorpresa, il coraggio di modellare il linguaggio a proprio piacimento per riprodurre ciò che si è, senza preoccuparsi di risultare oscuri o poco chiari. È uno stile indubbiamente particolare, che diventa quasi protagonista rispetto alla storia in sé.

È un libro che ho apprezzato e ammirato, perché mi ha divertito e stimolato parola dopo parola. Sicuramente non una lettura leggera, ma così eccentrica e curiosa da meritare in ogni caso.

Alicedicarta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...